Questione generazionale

Questione generazionale

Il canale selettivo punta ai Millennial, i trentenni di oggi e i quarantenni di domani. È evidente non solo nelle parole di coloro che guidano le aziende cosmetiche, ma lo è altrettanto nel prodotto - sarà un caso che negli ultimi mesi si siano visti un’infinità di jus rosa? O millennial pink che dir si voglia - e nella comunicazione. È evidente anche nel fatto che oggi come non mai sia ritornati a parlare di heritage dei brand, che i giovani conoscono sì ma solo in parte, e di valori, che sono continuamente ribaditi attraverso gli spot, sul web e nei punti vendita con lo storytelling. Fin qui nulla da obiettare. Se non fosse che i Millennial sono sicuramente il futuro ma non il presente del canale selettivo, le cui vendite - ahimè - sono trainate ancora da un consumatore più adulto e altrettanto esigente dei trentenni. Vogliamo dimenticarceli? E i giovanissimi? La società di ricerca Mintel li chiama generazione Avid e afferma che sono affascinati dal beauty, utilizzano il video come media principale e, a differenza dei Millennial, sono più consapevoli e cauti nell’uso dei social network. Che cosa chiedono al beauty? Divertimento! Tutti e tre questi target sono ugualmente importanti e tutti e tre meritano attenzione. Il punto vendita può e deve parlare a tutti loro e rispondere alle loro esigenze, di oggi e di domani!

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