Non solo contemporanei, precursori

Questa la mission di Sephora secondo il N°1 italiano Thierry Bertrand-Souleau
Non solo contemporanei, precursori

Thierry Bertrand-Souleau

È arrivato in Italia solo da pochi mesi, ma ha le idee chiare: fare in modo che Sephora giochi un ruolo da protagonista nel mercato della profumeria italiana, ancora di più che in passato. Una sfida che ha colto con entusiasmo e con non pochi assi nella manica. Per citarne un paio, un portafoglio di esclusive ad alto tasso di attrattività, soprattutto nei confronti della clientela più attenta alle nuove tendenze, e una private label che della private label ha solo l’origine grazie a un’immagine, una profondità di offerta e un tasso di innovazione da far invidia a brand più blasonati. Abbiamo chiesto a Thierry Bertrand-Souleau, neo direttore generale di Sephora, di raccontarci i progetti più importanti dei prossimi mesi e gli obiettivi del suo mandato. Tra questi il rinnovamento di alcuni punti vendita e l’apertura di nuovi. Dove? Questo è ancora tutto da scoprire, ma la certezza è una: “Abbiamo la consapevolezza del nostro potenziale e siamo intenzionati a esprimerlo al meglio!” spiega il manager.

Lei ha iniziato la sua carriera nel retail in ambito sportivo, è poi passato all’elettronica di consumo e all’intimo e dal 2012 nella profumeria. Quali expertise maturate nei mercati precedenti ha portato in questo ambito?

Il primo strumento che ho messo in campo arrivando in Sephora è stato la mia passione per il retail, un motore importantissimo per l’acquisizione di competenze utili a prescindere dal settore in cui si opera. Alla naturale inclinazione per il retail si aggiunge il fatto che lavorare per insegne molto importanti mi ha permesso, da un lato di acquisire un’esperienza dal respiro internazionale, confrontandomi con logiche monobrand e multibrand, dall’altro di misurarmi con sfide diverse dall’approfondimento e la costruzione di un concetto di marca al riposizionamento di un’insegna sul mercato. Quanto detto, unito a molteplici altre esperienze formative, ha contribuito a creare un bagaglio di strumenti ancora oggi molto utile.

Il suo esordio in Sephora è avvenuto nella direzione commerciale, ruolo nel quale ha sviluppato in maniera significativa “un’expertise sul cliente” e sui servizi connessi. In che modo la shopping experience può essere una via per crescere?

Sephora ha saputo evolversi nel tempo, raccogliendo le nuove sfide e impegnandosi a offrire ai suoi clienti una shopping experience davvero unica. L’esperienza cliente è ad oggi il primo fattore di fidelizzazione e di sviluppo. Il segreto è leggere rapidamente 

il mercato e i suoi cambiamenti, adeguarsi alle nuove modalità d’acquisto da parte del consumatore e creare team talentuosi e ben formati. Queste scelte strategiche si sono dimostrate assolutamente determinanti e vincenti nel raggiungimento di risultati significativi e nell’adeguamento a un mercato sempre più sfidante.

A proposito di crescita, Sephora ha recentemente inaugurato ad Arese, presso il centro commerciale Il Centro, un nuovo punto vendita, dopo un periodo di stallo (il ritmo di aperture è decisamente diminuito rispetto a tre anni fa). Perché? Quali sono i vostri progetti di crescita in Italia?

Il nuovo beauty store di Arese incarna perfettamente la tipologia di punto vendita su cui vogliamo puntare. Un luogo che permetta ai nostri clienti di godere appieno della shopping experience Sephora: partendo dal prodotto fino ad arrivare alle nuove tecnologie e a servizi sempre più innovativi. Il nostro obiettivo di sviluppo a oggi ci porta a concentrarci su aperture in grado di garantire il nostro standard qualitativo, frutto di una ricerca mirata e strategica di location e spazi adeguati. Inoltre nell’ottica di essere sempre più dinamici e attivi i nostri punti vendita, abbiamo già pianificato l’update e la ristrutturazione di una parte significativa dei nostri beauty store. 

Per quanto riguarda lo sviluppo, quali sono le aree geografiche più interessanti per delle nuove aperture?

Un bravo esperto di retail vi dirà che questo dipende da tre fattori: la posizione, la posizione e la posizione. Scherzi a parte, abbiamo dei team dedicati alla ricerca di location strategiche in tutta Italia che si stanno occupando di vagliare le posizioni più adatte sia nei centri città sia nei centri commerciali.

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